La domenica mattina è l'unica mattina della settimana in cui posso concedermi il lusso di dormire un po' di più. Nei giorni lavorativi la sveglia suona molto presto, quindi quando arriva la domenica cerco di recuperare qualche ora di sonno e di godermi il risveglio senza fretta.Questa mattina, però, qualcuno aveva altri programmi.Una mosca ha... Continua a leggere →
“Quel che resta del giorno” di Katsuo Ishiguro
Ciao a tutti, sono Laura. Mi ritrovo qui, tra le pagine che hanno accompagnato i miei pensieri nell’ultima settimana, con addosso una strana e dolcissima stanchezza.Ho letto "Quel che resta del giorno" di Katsuo Ishiguro sorseggiando un tè che puntualmente diventava freddo: mi perdo nei paragrafi e il mondo intorno smette di esistere. È una... Continua a leggere →
Quando la fretta diventa mancanza di rispetto
Stamattina, come tante altre mattine, mi sono fermata a riflettere su un episodio che, preso da solo, potrebbe sembrare insignificante. In realtà, è uno di quei piccoli gesti quotidiani che raccontano molto del mondo in cui viviamo.Lavoro in un bar vicino a una stazione molto frequentata. Ogni mattina vedo passare centinaia di persone: lavoratori, studenti,... Continua a leggere →
Parliamo del nucleare
Ciao, sono Laura. Oggi rifletto su un tema attualissimo: il nucleare. Non cerco risposte facili, provo solo a dare un nome a quel brivido che accompagna l'idea di una nuova centrale al telegiornale. Siamo di fronte a un mutamento psicologico profondo, un tragitto che ci allontana dalle cattedrali di carbone verso un orizzonte atomico percepito,... Continua a leggere →
Le strade che non abbiamo percorso
Ogni tanto mi fermo a pensare alle scelte che hanno costruito la mia vita.Alcune sono state importanti: un lavoro accettato o rifiutato, una persona incontrata, una città in cui restare o da cui partire. Altre sembravano insignificanti nel momento in cui le ho prese: una telefonata fatta per caso, un appuntamento spostato, un invito accettato... Continua a leggere →
“Supernatural” la serie TV dei ricordi
Ciao a tutti, oggi ho bisogno di una vera e propria terapia di gruppo. Vi confesso che, tra thriller serrati, saggi sociologici e romanzi giapponesi densi di silenzi aggraziati, la mia mente poteva annodarsi su tante trame mela è andata a schiantarsi su una serie televisiva che per quindici stagioni ci ha proposto demoni, camicie... Continua a leggere →
“Vita stregata” di Diana Wynne
Ciao a tutti, sono Laura! Oggi voglio parlarvi di una lettura che è stata un piccolo viaggio nel tempo iniziato in un modo un po' nostalgico, come spesso accade quando ci si lascia cullare dai ricordi: qualche sera fa, facendo zapping, mi sono imbattuta in una replica di Streghe, la serie TV che ha letteralmente... Continua a leggere →
Quando scegli di tornare indietro
Ci sono film che diventano parte della tua vita.Per me è successo con "Titanic" di James Cameron.L’ho visto per la prima volta da bambina: era il 1997, io avevo circa sette anni e da allora non ho mai smesso di riguardarlo. Prima consumavo la VHS, poi sono passata al DVD, e oggi potrei recitare praticamente... Continua a leggere →
“La dama di picche” di Aleksandr Puskin
Ciao a tutti, sono Laura. Ho deciso di leggere "La dama di picche" (Pikovaja dama) di Aleksandr Puškin per approcciarmi alla grande letteratura russa, ma con una punta di esitazione. Per timore di imbattermi nelle lunghe digressioni morali o nella densità monumentale tipica dei successivi giganti dell’Ottocento slavo, ho scelto questo racconto che si è... Continua a leggere →
Le mappe della libertà: quattro sguardi sulla ferita dello schiavismo americano
Una linea invisibile attraversa la letteratura americana dell'Ottocento; un confine che non divide semplicemente gli Stati geografici, ma segna il limite morale tra l'essere persona e l'essere merce. Rileggere oggi, l’uno accanto all’altro, testi come "La capanna dello zio Tom", "Via col vento", "L'ultima fuggitiva" di Tracy Chevalier e la testimonianza diretta di Harriet Jacobs... Continua a leggere →